Esame di realtà

L’esame di realtà è la funzione cognitiva fondamentale il cui tracollo segna  la distinzione fra la cosiddetta piccola e grande psichiatria. Come dice lo psichiatra Antonio Semerari la psicosi è quando confondiamo un dato interno con un dato esterno. Sentiamo le voci che sono solo nella nostra testa e non che sono carpite dai nostri organi di senso, siamo convinti di essere persone di successo e oggetto di invidia quando in realtà siamo considerati dei mediocri, ci intestardiamo a pretendere che gli altri dovrebbero capire al volo i nostri bisogni, a precipitarsi a soddisfarli e apprezzare qualunque cosa facciamo e diciamo, accettando con gratitudine il nostro fare che può essere imperioso e sprezzante e non si abbassa a seguire le benché minime norme sociali. La psicotico ha una realtà solo sua, che considera unica e che non concede alternative alle sue percezioni e pensieri, che sono visti come innegabili e non falsificabili.

 

L’esame di Realtà non risulta compromesso solo nelle fasi della sintomatologia positiva delle Schizofrenie e nei disturbi psicotici. Anche alcuni Disturbi Post traumatici e Disturbi di Personalità particolarmente gravi e non trattati portano a un grossolano slabbramento rispetto alla percezione di Realtà; come alcune disabilità intellettive (detti anche i vecchi Disturbi definiti come manifestazioni del Ritardo mentale secondo la manualistica meno recente) dal livello moderato in giù; li vediamo all’interno del decadimento cognitivi negli anziani; infine appare più direttamente e diffusamente fra i malati psichiatrici, all’interno dei Disturbi da Uso di Sostanze permesse e non, calcolando che recentemente la Medicina ha addirittura ammesso che ci sono alcuni farmaci e psicofarmaci con cattiva prescrizione e assunzione che innescano tali Disturbi.